domenica , 23 settembre 2018
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Questione Stadio: la Mapei fa fin troppa chiarezza…

Ci piacerebbe non tornare sulla vicenda stadio. Negli ultimi giorni abbiamo volontariamente omesso le ultime esternazioni della sig.ra Piazza e dell’ex patron granata Stefano Compagni, sia perché sono faccende che riguardano marginalmente l’attività di questo sito, sia perché riversare questi contenuti sui social ci fa scoprire, scorrendo i commenti, varie bizzarrie sulle carriere professionali delle nostre genitrici. Novità, queste, che probabilmente giungono da chi non ha capito che il nostro sito non è in alcun modo collegabile con il Sassuolo Calcio o la Mapei… Ora però proprio la Mapei ha fatto il punto della situazione intervendo nella vicenda e mettendo nero su bianco gli accordi contrattuali che vedono Mike Piazza inadempiente per diverse centinaia di migliaia di euro.

Il Mapei Stadium è una proprietà privata. I tifosi della Reggiana spesso sembrano dimenticarsene, ma vogliamo porre questo dilemma: se lo stadio fosse comunale e Piazza fosse inadempiente i granata giocherebbero ancora lì o, come accaduto a Modena, il Comune sfratterebbe la squadra della città a seguito dei ripetuti non pagamenti? E lo diciamo con la massima solidarietà alla squadra gialloblù, vittima di gestioni societarie di certo non improntate alla trasparenza.

I tifosi granata ragionano giustamente con il cuore e difendono a spada tratta il loro Presidente. La loro irritazione è comprensibile, ma le ultime esternazioni dei Piazza sembrano così surreali che potrebbero indurre a pensare ad una strategia sotterranea, una sorta di piano di fuga per lasciare Reggio e la Reggiana, facendo passare la Mapei e il Sassuolo per i brutti e cattivi di turno, unici colpevoli dell’attuale situazione. Tuttavia leggendo quanto riportato nel comunicato della Mapei Stadium srl e, per alcuni versi, anche da Stefano Compagni (che di certo tifoso del Sassuolo non è), gli ingenti debiti della società granata non sono da imputare al “caro affitto”, i numeri dicono altro…

COMUNICATO STAMPA DI MAPEI STADIUM SRL

Facciamo un po’ di chiarezza!

MAPEI STADIUM, quale proprietaria dello Stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia, a fronte delle ingiustificate quanto infondate e calunniose prese di posizione della proprietà di A.C. Reggiana e del suo presidente nei confronti di MAPEI STADIUM, di U.S. Sassuolo Calcio, di MAPEI e dei suoi rappresentanti, intende fare chiarezza sulla situazione relativa al mancato adempimento di A.C. Reggiana degli obblighi di pagamento per l’utilizzo del MAPEI STADIUM e dei relativi servizi.

La società Mirabello 2000 (precedente proprietaria dello stadio a quel tempo concesso in uso ad A.C. Reggiana) venne dichiarata fallita nel 2005, causando tra l’altro ingenti perdite a 1.026 tifosi, abbonati pluriennali. Nel febbraio 2014, dopo l’infruttuoso esperimento di tentativi di vendita da parte della curatela, MAPEI acquisì dal fallimento la proprietà dello stadio Città del Tricolore con un esborso di Euro 3.750.000.

Tra il 2014 e il 2017 MAPEI STADIUM, intestataria dello Stadio, ha effettuato ingenti investimenti, per oltre Euro 8.200.000, trasformando così una struttura ormai fatiscente in un impianto fra i più apprezzati del Campionato di Serie A e utilizzato anche per partite della Nazionale e di Europa League.

Quanto alla situazione contrattuale relativa all’utilizzo dello stadio da parte di A.C. Reggiana, si ritiene doveroso riportare i seguenti chiarimenti.

Nel 2013 lo stadio, su concessione del curatore del FallimentoMirabello 2000, era gestito da “A.C. Reggiana 1919” che, con contratto sottoscritto il 15 giugno 2013, lo subaffittò per due stagioni a U.S. Sassuolo Calcio (nel frattempo promosso in serie A) per un corrispettivo annuo comprensivo dei servizi pari a ben Euro 850.000.

Acquisita la proprietà esclusiva dello stadio da parte di MAPEI, in data 14 aprile 2014 venne stipulato tra MAPEI Spa, MAPEI STADIUM Srl, U.S. Sassuolo Calcio Srl e A.C. Reggiana 1919 un accordo in base al quale:

  • veniva risolto anticipatamente e consensualmente il contratto del 15 giugno 2013 stante il trasferimento di proprietà
  • MAPEI STADIUM riconosceva ad “A.C. Reggiana 1919” un importo una tantum di ben Euro 1.300.000 a titolo di corrispettivo per i costi in precedenza sostenuti per lo stadio (importo regolarmente pagato)
  • U.S. Sassuolo Calcio Srl, pur non essendovi tenuta stante la risoluzione del contratto del 2013, si impegnava a versare pro bono pacis ad A.C. Reggiana Calcio 1919 Srl, fino al 30 giugno 2014, il canone mensile in precedenza previsto (così che per la stagione 2013-2014 U.S. Sassuolo Calcio ha interamente versato il corrispettivo annuale di Euro 850.000)
  • le parti si impegnavano a garantire ad A.C. Reggiana l’uso dello stadio per il periodo 10 luglio 2014 – 30 giugno 2016, impegno poi rispettato con la sottoscrizione tra MAPEI STADIUM e A.C. Reggiana del contratto del 18 giugno 2014, che consentiva ad A.C. Reggiana l’utilizzo dello stadio e dei relativi servizi per un corrispettivo annuo di Euro 250.000.

In data 9 giugno 2016 è stato poi sottoscritto tra MAPEI STADIUM e A.C. Reggiana l’attuale contratto di concessione in uso avente durata dal 1 0 luglio 2016 al 30 giugno 2018, che prevede un corrispettivo complessivo annuo di Euro 280.000 (Euro 80.000 per l’utilizzo dell’impianto ed Euro 200.000 per prestazioni di servizi).

Pertanto da quando il Sig. Piazza ha acquisito la maggioranza delle quote di A.C. Reggiana il corrispettivo per l’utilizzo dello stadio è passato da Euro 250.000 a Euro 280.000, con contratti regolarmente negoziati e stipulati, e quindi deve ritenersi del tutto falso che vi sia stato un raddoppio dei costi.

MAPEI STADIUM ha comunque sempre addebitato ad A.C. Reggiana in misura solo minimale (13,7%) gli ingentissimi costi di manutenzione e gestione dello stadio – tutti peraltro documentabili – per cui devono pure ritenersi false e diffamatorie le affermazioni dei coniugi Piazza secondo cui MAPEI vorrebbe “lucrare” sulla gestione dello stadio.

I toni e le parole sprezzanti dei coniugi Piazza in conferenza stampa e nelle varie interviste si commentano da soli.

Come si può facilmente rilevare dal web negli ultimi anni i Piazza hanno tentato di acquistare altre società calcistiche come il Como, il Palermo, il Parma (già, proprio il Parma nemico giurato dei tifosi della Reggiana) per poi fermarsi verso la metà del 2016 alla Reggiana, per la quale adesso fanno battere forte il loro cuore granata.

Inoltre l’acquisizione da parte del Sig. Piazza della partecipazione societaria in A.C. Reggiana risale proprio al giugno 2016 e quindi deve ritenersi che l’acquisizione, come di norma avviene, sia stata preceduta da una due diligence sulla situazione societaria e contrattuale, per cui appare davvero singolare che ora il Sig. Piazza voglia imputare al costo per l’utilizzo dello stadio la precaria situazione in cui si trova A.C. Reggiana Peraltro a tal riguardo si rileva anche se la circostanza è estranea a MAPEI STADIUM – che il Presidente dell’epoca di A.C. Reggiana Stefano Compagni ha recentemente puntualizzato sulla stampa, tramite il proprio legale, che contrariamente a quanto dichiarato dal Sig. Piazza egli lo informò in modo puntuale di ogni decisione relativa alla gestione della società.

Quanto all’ingente debito maturato da A.C. Reggiana verso MAPEI STADIUM per inadempimento degli impegni assunti con un contratto regolarmente sottoscritto che ha consentito alla stessa l’utilizzo di uno stadio di primissimo livello e dei relativi servizi per circa due anni, si evidenzia che A.C. Reggiana è ad oggi insolvente per oltre Euro 575.000, cui sono destinati ad aggiungersi gli ulteriori canoni fino alla scadenza del giugno 2018.

Nonostante l’insolvenza MAPEI STADIUM ha pazientemente atteso che A.C. Reggiana presentasse quanto meno un piano di dilazione che, arrivato solo nel novembre 2017, si è rivelato palesemente inaccettabile in quanto proponeva un azzeramento di oltre il 50% del credito e una rateazione di Euro 10.000 mensili e con un’ulteriore fantasiosa proposta del febbraio 2018 è arrivata a chiedere la compensazione dell’intero suo debito con il corrispettivo di un contratto di sponsorizzazione da stipularsi con una società del Gruppo Mapei.

Si noti infine che l’ultimo bilancio di A.C. Reggiana chiuso al 30 giugno 2017 evidenzia una perdita di Euro 6.000.455 (quello precedente aveva chiuso con una perdita di Euro 2.958.778) con costi per Euro 9.648.582, dove l’importo dell’affitto e dei servizi dello stadio di Euro 280.000 incide per una percentuale del 2,90%, pertanto decisamente irrisoria e lungi dal costituire quello che è definito dal Sig. Piazza “un insostenibile tributo”!

In conclusione, le affermazioni dei signori Piazza circa presunti “ricatti” da parte di MAPEI nei confronti di A.C. Reggiana e il clima intimidatorio che gli stessi hanno volutamente creato contro MAPEI, MAPEI STADIUM, Sassuolo Calcio e i loro rappresentanti, riferendo circostanze assai lontane dalla realtà evidentemente al fine di addossare ad altri le cause delle perdite accumulate dalla loro società, ledono il nome e l’immagine di MAPEI e costituiscono un inaccettabile comportamento in relazione al quale i danneggiati si riservano ogni più opportuna iniziativa nelle competenti sedi, ferme restando ovviamente le azioni che MAPEI STADIUM adotterà a tutela del proprio ingente credito.

Milano, 14 marzo 2018

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