giovedì , 19 ottobre 2017
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La comunità ebraica contro Federico Di Francesco

Durante l’ultima giornata del campionato cadetto Federico Di Francesco, figlio del mister del Sassuolo, ha segnato la rete del momentaneo pareggio per la Virtus Lanciano contro il Modena (il match finirà 2-1 per gli abruzzesi, n.d.r.).

Dopo la marcatura, il ragazzo si è diretto sotto la curva occupata dai tifosi di casa per festeggiare; l’esultanza, tuttavia, ha fatto infuriare l’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche, come riportato dal sito Gazzetta.it. Il gesto incriminato, in particolare, sarebbe il braccio destro, alzato da Di Francesco verso i propri tifosi, gesto che, secondo l’Unione delle comunità ebraiche, sarebbe chiaramente un saluto romano. Questa ricostruzione dell’accaduto, però, risulta decisamente errata. Il figlio di Eusebio Di Francesco, infatti, non ha mai avuto alcun tipo di simpatia per l’estrema destra né, tanto meno, alcun legame con essa.

Federico Di Francesco, fonte: gazzeta.it
Federico Di Francesco, fonte: gazzeta.it

L’Ucei, tuttavia, in un proprio comunicato, ha paragonato addirittura il gesto di Di Francesco con quello di Di Canio. La similitudine risulta ampiamente fuori luogo e l’assoluta buona fede del calciatore è stata certificata pure dalla stessa società Virtus Lanciano. Il club, infatti, sul proprio sito, ha voluto chiarire definitivamente la vicenda, sottolineando come il gesto del giocatore sia stato oggetto di una volgarissima strumentalizzazione. Di seguito il comunicato completo della squadra abruzzese: “Con riferimento al tentativo di gettare ombre a discredito sul nostro tesserato Federico Di Francesco dichiariamo che è del tutto evidente che si tratta di una volgarissima strumentalizzazione, facilmente dimostrabile osservando il breve filmato che racconta il gesto dall’inizio alla fine: ovvero rivelandone la sua natura totalmente goliardica e scherzosa con il calciatore che saluta la propria curva sull’attenti come una recluta davanti al proprio stato maggiore (il gesto comincia con la mano sulla fronte e si conclude con un abbraccio ideale ai tifosi).

Se poi qualcuno ne ha isolato un fotogramma facendolo passare per quello che chiaramente non è, ovviamente calciatore e club non possono esserne ritenuti responsabili. Inoltre la Curva Sud di Lanciano non ha mai presentato, storicamente, implicazioni o infiltrazioni di alcuna natura politica. Per completezza vogliamo sottolineare che nulla è più lontano dai pensieri e dai comportamenti di Federico Di Francesco di quanto gli è stato arbitrariamente attribuito.
E con questo speriamo di poter ritenere chiarito e concluso questo spiacevolissimo episodio, al di là di qualsiasi volontà di speculare oltre.”

In sintesi l’esultanza di Federico Di Francesco, volta a simulare in modo goliardico un saluto militare, è stata, più o meno intenzionalmente, travisata e strumentalizzata.

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Riguardo Gabriele Gandolfi

Gabriele Gandolfi
Studente di Giurisprudenza, vive a Sassuolo e tifa Sassuolo, al Mapei è una presenza fissa. Scrive di calcio per passione e lo fa solo sulle nostre pagine.

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