giovedì , 30 marzo 2017
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Il Mapei Stadium sempre più aperto: un modello di legalità

Questa mattina nella sala stampa del Mapei Stadium è stato presentato un progetto unico nel suo genere, almeno per quanto riguarda l’Italia. Il Sassuolo Calcio, con la collaborazione di Prefettura e Questura di Reggio Emilia, il Ministero degli Interni e l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, stanno infatti lavorando per concretizzare un idea di stadio sempre più aperto, che limiti le barriere e con essel’impiego di forze dell’ordine.

Il progetto pilota prende il nome di “Mapei Stadium sempre più stadio aperto“: l’obiettivo è quello di apportare qualità allo stadio per renderlo un luogo sempre più sicuro. Attraverso la consapevolezza e il rispetto delle regole si lavora affinché tutti i tifosi possano vivere un’esperienza positiva in un clima di serenità e divertimento.

Un’iniziativa inedita nel calcio italiano, che già da sabato, nella gara Sassuolo-Palermo, vedrà una forte diminuzione del numero di uomini delle forze dell’ordine: solitamente per questo tipo di gara sono previsti circa 170 uomini, mentre nella partita di sabato saranno solo in 40. Quindi meno Polizia e Carabinieri ma un piccolo incremento di steward (circa 40 in più rispetto ai soliti 180); inoltre le strade adiacenti allo stadio non verranno transennate, al fine di limitare i disagi a cittadini e commercianti.

In poche parole si lavora per sensibilizzare il tifoso e trasmettergli la cultura di legalità, rendendolo partecipe e consapevole che lo stadio è un luogo di svago.

Alla conferenza stampa hanno preso parte società e istituzioni: era presente Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, l’amministratore delegato del Sassuolo Calcio Giovanni Carnevali, il prefetto Raffaele Ruberto, il questore Isabella Fusiello, il direttore generale della Lega Serie A Marco Brunelli e il rappresentante dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive Roberto Masucci.

foto: sassuolocalcio.it
foto: sassuolocalcio.it

Di seguito un estratto delle dichiarazioni degli ospiti e relatori presenti alla conferenza stampa:

LUCA VECCHI:Sono qui come ospite per dare appoggio e una valutazione positiva a questo genere d’iniziativa, purtroppo il tema della violenza negli stadi è un tema ricorrente anche in base alle vicende degli ultimi giorni e questo mette a rischio la credibilità dello sport stesso. In una città come Reggio Emilia, dove in uno stadio giocano due squadre, fortunatamente non abbiamo bisogno di militarizzare la città e stravolgere la viabilità. Per noi il calcio è un momento di svago e di questo va dato merito al Sassuolo che sta dando un esempio di sport e cultura“.

MARCO BRUNELLI:Oggi presentiamo un progetto bellissimo ma soprattutto concreto, un modo di vivere lo stadio in maniera del tutto nuova. È stano che una notizia come questa faccia poco rumore, è un modello che dovrebbe essere esportato anche in altri stadi, si tratta di uno scenario già praticabile e che molte società stanno applicando; quasi il 50% dei nostri stadi in italia sta eliminando le proprie barriere. Stiamo lavorando per migliorare l’esperienza dei tifosi e ci siamo vestiti da tifosi per capire quali sono le difficoltà che essi possono incontrare in una giornata passata allo stadio, interfacciandoci con le società“.

ISABELLA FUSIELLO:Ringrazio il Sassuolo per aver subito accettato di portare avanti questo progetto basato sulla non violenza, sabato contro il Palermo ci sarà un evento del tutto inedito, si disputerà una gara di Serie A con un minor impiego di forze dell’ordine rispetto ad una classica competizione di questo genere.
È un piacere farlo qui a Reggio Emilia perché è uno stadio che sta diventando un modello per tutta l’Italia, una tifoseria educata che fino a questo momento non ci ha costretto a nessun provvedimento disciplinare. Per ogni partita di calcio vengono impegnati in media 180 uomini, di fatto tolti dagli uffici e dalle attività sul territorio, Durante la sfida contro il Palermo ci sarà un impiego minimo di forze dell’ordine, il necessario per garantirne lo svolgimento, saranno solo 40 gli agenti presenti allo stadio, di questi alcuni in borghese.
Al Sassuolo abbiamo chiesto un piccolo incremento di steward. Ovviamente la gara contro il Palermo è un test, crediamo che ci sia un basso rischio di criticità vista la situazione in classifica delle due squadre. Da Reggio Emilia vogliamo dare un volto diverso al calcio, dobbiamo dare una cultura di legalità“.

RAFFAELE RUBERTO: “Sono qui per sottolineare l’impegno di tutto lo Stato rispetto ad un iniziativa di questo genere, il nostro compito è assicurare alle persone che una partita di calcio sia uno spettacolo che unisce e non divide, un momento da vivere in tutta sicurezza. La sicurezza dello stadio è un argomento che riguarda tutti, e siamo tutti impegnati su questo fonte“.

ROBERTO MASUCCI:Per me è un piacere essere qui a parlare di cose belle e non dei temi di violenza con i quali mi trovo spesso a discutere. La situazione negli stadi è migliorata negli ultimi 10 anni, basti pensare che 10 anni fa nell’arco di un’intera stagione contavamo 700 poliziotti feriti, l’anno scorso ne abbiamo registrati 60, questi non sono numeri ma sono persone che la sera dopo il servizio non finiscono in ospedale ma dalle loro famiglie. Quando arrestiamo le persone negli stadi, fermiamo principalmente giovani che durante la settimana sono persone normali, ma poi arrivando allo stadio credono che un atteggiamento normale sia quello di lanciare sassi creare scompiglio. Si sta lavorando sulla qualità degli stadi e questo porta consapevolezza ai tifosi“.

GIOVANNI CARNEVALI:Lavoriamo per fare le cose nel modo migliore possibile e questa è un iniziativa che rientra nei nostri obiettivi, un modo di vivere la partita in maniera differente rispetto ad altri stadi: del resto abbiamo già realizzato lavori come l’abbattimenti delle barriere. La politica societaria è quella di portare le famiglie e i bambini allo stadio, l’obiettivo è di rendere il Sassuolo Calcio un modello nuovo e dare uno spunto alle altre società per iniziare iniziative simili. Se non interveniamo rischiamo di avere gli stadi sempre più vuoti“.

mapei-stadium-campo

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