martedì , 21 febbraio 2017
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Il giorno dopo Napoli-Sassuolo. Riordinare le idee… con cattiveria

È andata così. Complice la sorte non propriamente benevola, il Sassuolo è tornato a casa da Napoli con zero punti e il reparto arretrato ospite in infermeria. Non è la prima volta che i difensori neroverdi si infortunano durante l’incontro: era già accaduto a Cannavaro in Sassuolo-Juventus dello scorso ottobre e la stessa sorte è toccata a Longhi e Terranova nella più recente vittoria contro l’Inter. Questa volta Antei e ancora Cannavaro hanno dovuto lasciare il terreno di gioco obbligando Di Francesco ad una soluzione d’emergenza quantomeno curiosa, con Biondini costretto ad improvvisarsi terzino sinistro. Merita una menzione la prova generosa di Paolo Bianco, 37 anni e un’inaspettata prima presenza in questa stagione. Ma c’è poco da stare allegri: nei prossimi giorni dovranno essere valutate le condizioni di Peluso e Vrsaljko, nella speranza che almeno l’esterno sinistro possa essere a disposizione per la gara contro la Lazio di domenica prossima. Resta inoltre da capire la natura dell’imprevisto che ha tolto Alessandro Longhi dalla formazione titolare all’ultimo momento.

napoli-sassuolo-2-0foto: repubblica.it

Al San Paolo il centrocampo ha fornito una prova complessivamente sufficiente ed è doveroso un applauso a capitan Magnanelli, che proprio non riesce a siglare il suo primo gol in serie A: questa volta è uno strepitoso Andujar a negarli la gioia della marcatura. Purtroppo la bandiera neroverde non potrà riprovarci contro i biancocelesti: l’ammonizione rimediata nel secondo tempo della sfida contro i partenopei, infatti, lo metterà fuori gioco per un turno. Insomma, non pochi grattacapi caratterizzeranno la settimana di Di Francesco, che se non altro ha l’imbarazzo della scelta in attacco, reparto dove Berardi continua a farsi notare per la sua vivacità. Contro il Napoli il talento calabrese ha sfiorato il gol in un paio di occasioni dimostrando impegno anche in fase di copertura. Convincenti anche i minuti finali concessi a Lazarevic, che con il suo dinamismo rappresenta una carta in più per un Sassuolo che deve ancora stringere i denti per agguantare la salvezza.
Salvezza che già a partire dal prossimo match può essere avvicinata mettendo in campo quella cattiveria che il mister reclama fin dalle prime battute del campionato. E non dimentichiamo che con la Lazio (o meglio, con la dirigenza biancoceleste) potrebbero emergere motivazioni aggiuntive per gettare il cuore oltre l’ostacolo. A buon intenditor…

di Massimiliano Todeschi

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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fonte: repubblica.it

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