lunedì , 24 luglio 2017
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Gioiellini…e cartellini

 Simone Zaza e Domenico Berardi, come si ripete da tempo, sono due talenti indiscutibili. Non per nulla le Nazionali hanno messo da tempo gli occhi sui due attaccanti sassolesi, permettendo loro di sfoderare alcune prestazioni convincenti anche se il loro rendimento deve ancora stabilizzarsi. A fianco delle innegabili qualità, però, si devono registrare alcune pecche comportamentali che denotano una maturità non ancora completamente raggiunta. La disciplina, infatti, è un versante non di poco conto che rischia di incidere sulla carriera dei giocatori eccessivamente fallosi o polemici. I due avanti neroverdi, da tempo nel mirino della Juventus e non solo, rischiano infatti di veder scemare l’interesse dei grandi club nei loro confronti. Del resto, chi smanierebbe dalla voglia di inserire nella propria rosa soggetti perennemente a rischio cartellino?

fallo-zaza-juventus
Zaza ha raccolto, in questa stagione, ben 10 cartellini gialli e, considerando l’intera serie A, è al secondo posto di questa ben poco invidiabile classifica dietro Lucarelli e a pari “merito” con il compagno di squadra Magnanelli. I capitani di Parma e Sassuolo, però, sono rispettivamente difensore centrale e mediano incontrista, ruoli potenzialmente più soggetti alle sanzioni disciplinari. In non poche partite il nervosismo del numero 10 neroverde è apparso palpabile, e il fatto che numerosi centravanti siano inclini alla protesta e cerchino il contatto con l’avversario quasi per attitudine non può essere una scusante.

Berardi segue a breve distanza il compagno di reparto con 9 ammonizioni. Ricordiamo inoltre la sacrosanta espulsione rimediata nello sciagurato incontro Inter-Sassuolo dello scorso settembre per una gomitata a Juan Jesus, costata a Domenico 3 giornate di squalifica. Cartellino rosso che, è bene ricordarlo, è stato sventolato sotto il naso dell’attaccante calabrese anche dall’arbitro di Italia-Serbia, l’amichevole che lunedì scorso ha visto l’under 21 sconfitta di misura in ragione di un gol subito nel secondo tempo…proprio quando la squadra si trovava n inferiorità numerica.

berardi-nazionalefoto: gazzetta.it

Ci auguriamo che la responsabilità prevalga e che queste intemperanze possano presto essere derubricate ad errori di gioventù, culminati con quel Sassuolo-Inter di due mesi fa durante il quale, pur raccogliendo la vittoria e vendicando la batosta dell’andata, i neroverdi videro il proprio tridente offensivo raccogliere cartellini a pioggia e trovarsi di fatto squalificato in blocco per il turno successivo. Peraltro, una settimana dopo i sostituti Floccari, Floro Flores e Lazarevic offrirono una prestazione di tutto rispetto permettendo ai ceramici di raccogliere un prezioso punto in casa della Sampdoria.

In sintesi, il Sassuolo è già falcidiato da infortuni e aggiungere alla malasorte la cattiva condotta è un peccato mortale per chi punta alla salvezza: Di Francesco potrebbe trovarsi addirittura nella situazione di dover rivedere le gerarchie dell’attacco, apparentemente già scritte, su base comportamentale e non tecnico-tattica. Meditate, ragazzi, meditate…

di Massimiliano Todeschi

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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