venerdì , 19 aprile 2019
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Verso Crotone-Sassuolo: la gara di domenica vista da Muro RossoBlu

In vista della trasferta di Crotone, abbiamo il piacere di ospitare un’intervista a Leonardo Vallone, redattore di Muro RossoBlu, blog di riferimento per la tifoseria pitagorica.  Ecco dunque come la squadra e il pubblico calabresi si stanno predisponendo a una gara chiave per inseguire le ambizioni di recupero in classifica.

Crotone è una piazza molto calda che per la prima volta si è approcciata con la Serie A. A questo punto del campionato qual è l’umore della tifoseria? L’obiettivo salvezza è ancora raggiungibile?
Crotone è una città passionale che vive il calcio quotidianamente. Nella precedente stagione un dichiarato obiettivo salvezza si è trasformato in una cavalcata promozione. Sotto la gestione del tecnico croato Ivan Juric la piazza è riuscita a togliersi molte soddisfazioni. Poche gioie invece in questo torneo nato sotto una cattiva stella e costellato di mille problematiche. La tifoseria è matura, al di la dei numeri merita la categoria sul campo e lo ha dimostrato con maturità ed attaccamento lasciando lavorare tecnico e calciatori oltre che la dirigenza senza mai creare disagi di qualsiasi genere. L’obiettivo salvezza era un sogno ad inizio stagione potrebbe rimanere tale al suo naturale termine. Anche se dodici gare da qui al termine non sono poche sarà una vera e propria impresa avvicinarsi nuovamente all’Empoli e tentare un sorpasso malgrado i margini rimangono, la realtà cozza con i sogni della tifoseria.

Nella prima fase della stagione i pitagorici sono stati costretti a giocare le partite casalinghe a Pescara, a centinaia di chilometri da Crotone. I risultati ne hanno risentito?
Giocare allo Stadio “Adriatico-Cornacchia” di Pescara è stato un colpo al cuore. Non solo in termini di distanza e di costo, ma anche per una scelta ben precisa assunta dai tifosi che hanno deciso a malincuore di non seguire fuori dallo “Scida” la formazione ritenendo la Serie A un patrimonio della città. Vedere il debutto casalingo fuori dal proprio territorio ha lasciato un segno, anche se il calcio moderno ci ha mostrato casi analoghi anche per altre piazze a causa di una legislazione legate agli impianti troppo restrittiva per le piccole realtà e con pochi margini di manovra: o ti adegui, o sei fuori. La classifica ne ha risentito in parte, se rimane vera la difficoltà di adattamento riscontrata dalla squadra ad inizio stagione va pur sempre detto che giocare davanti al tuo pubblico ti da una carica in più e su questo i ragazzi di Davide Nicola per diverse gare non hanno potuto contare. La dimostrazione lo è stata l’essere sempre in gara e fare faticare squadre come Juventus e Napoli tra le mura amiche.

crotone

Mister Nicola è stato confermato per l’intera stagione. C’è ancora fiducia nel tecnico piemontese?
Ad inizio stagione è stata fatta una scelta ben precisa dalla dirigenza: al di là del risultato sportivo il tecnico non si tocca e cosi è stato. Dopo la sconfitta di Cagliari erano emerse alcune voci su un possibile avvicendamento smentite da un comunicato della società. Il tecnico rimane fino al termine del campionato, una scelta comprensibile. Se un cambio di allenatore doveva esserci sarebbe stato utile effettuarlo diverse settimane prima. La fiducia nel tecnico c’è ma tutti hanno commesso errori compreso Davide Nicola. C’e’ comunque da sottolineare un fatto non da poco: in una estate ricca di rifiuti è stato l’unico ad accettare la proposta rossoblù “low-cost” e con una squadra allestita con gente alle prime armi o arrivata dall’estero. Se consideriamo le problematiche legate allo stadio, alcuni errori arbitrali che hanno portato a sconfitte immeritate che non mancano mai per le piccole realtà e soprattutto una squadra che ha delle carenze tecniche e di esperienza sarebbe stato comunque difficile al debutto fare di meglio, la dimostrazione è data da piazze più blasonate e ricche come Palermo e Pescara che si trovano in una situazione analoga con meno problemi però alle spalle.

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La gara di domenica contro il Sassuolo vedrà entrambe le squadre reduci da una sconfitta. Quali giocatori, nella rosa neroverde, temete maggiormente?
Il Sassuolo ha una rosa da Europa League. Poi si sa, bisogna sempre avere la buona sorte della propria parte. Nella passata stagione la squadra di Di Francesco ha reso al massimo, quest’anno complice l’impegno europeo ha pagato in campionato. Il Sassuolo ha tanti calciatori di valore, i punti fermi sembrano essere però quelli ormai risaputi, da Acerbi a Matri passando per il corregionale Berardi senza sottovalutare l’ex Ricci. Una squadra che rose alla mano è di livello superiore e di doti tecniche indiscutibili e che nel prossimo torneo si arricchirà con il ritorno di Diego Falcinelli tirato a lustro in rossoblù e del difensore Gian Marco Ferrari acquistato in estate proprio dal Crotone dove è rimasto in prestito.

Falcinelli e Trotta sono stati girati in prestito in Calabria proprio dal Sassuolo. Come giudicate il loro campionato fino ad ora?
Due calciatori dal rendimento opposto. Diego Falcinelli è maturato tanto, in rossoblù ha trovato il suo ambiente ideale. Otto reti e tanta legna per l’attacco di Davide Nicola, un calciatore che si muove continuamente, propone, si smarca, cerca dribbling e fa salire la squadra. La convocazione di mister Giampiero Ventura negli stage della Nazionale ne è la dimostrazione. In un top club avrebbe senza dubbio raggiunto ben oltre la doppia cifra. Marcello Trotta invece dopo un inizio incoraggiante si è perso. Non è entrato mai veramente nel gruppo, giocando più da singolo e per se stesso che per la squadra. Un peccato, viste le doti messe in mostra nella stagione di Avellino, un calciatore che deve trovare le giuste motivazioni e che potrebbe avere una buona carriera se solo lo volesse.

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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