giovedì , 21 settembre 2017
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Cento di questi mister

La vittoria contro il Parma non ha segnato solamente il ritorno ai 3 punti per il Sassuolo, ma ha anche permesso a mister Di Francesco di festeggiare al meglio le 100 panchine alla guida dei neroverdi. Un traguardo significativo per un tecnico che a fine stagione potrebbe essere davvero difficile trattenere in Emilia…anche se proprio all’Emilia Eusebio deve molto. La sua carriera da calciatore, dopo gli inizi con Empoli e Lucchese, ha avuto una svolta a Piacenza, matricola che negli anni ’90 ha schierato per molte stagioni esclusivamente giocatori italiani. Già questo primo parallelismo con il Sassuolo di oggi (la cui rosa è per la quasi totalità priva di stranieri) dimostra che la carriera di Di Francesco non è immune da corsi e ricorsi storici e che la panchina era da tempo scritta nel suo destino.

Quando vestiva la divisa del Piacenza e poi della Roma con cui ha vinto uno scudetto, il roccioso centrocampista Eusbebio ha sempre lavorato per la squadra e, seguendo soprattutto le direttive del suo maestro Zeman, già sviluppava una sensibilità particolare per il gruppo: sensibilità poi messa a frutto nella successiva carriera da allenatore, durante la quale ha anche potuto guidare la squadra della sua città, Pescara, e assaggiare la serie A con quel Lecce nel quale militava un tale Cuadrado.

100-volte-di-francesco
di-francesco-squinziAncora oggi il mister si dichiara romanista, ma di certo non ha mancato di far vedere i sorci verdi anche alla sua squadra del cuore, che di certo un giorno sogna di allenare. Speriamo naturalmente che Esubebio lasci il Sassuolo il più tardi possibile, ma le voci di mercato si susseguono frenetiche: alla finestra rimangono Fiorentina e Sampdoria e siamo certi che altre squadre si faranno avanti già dalla prossima estate. Il contratto tra i neroverdi e il mister scade nel giugno del 2016: tutti i tifosi emiliani sperano che la clausola venga rispettata quando non prorogata, ma si sa, gli allenatori vanno, le squadre restano. Di certo un uomo sempre garbato, misurato nelle dichiarazioni e che non va mai a caccia di scuse quando la sua squadra non si dimostra all’altezza della situazione è una rarità nel calcio di oggi: è soprattutto per questo, e non solo per i brillanti risultati delle ultime stagioni, che il Sassuolo vuole celebrare il suo condottiero. Ce ne fossero, come lui… Auguri, mister!

di Massimiliano Todeschi

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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