sabato , 23 settembre 2017
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CALCIOSCOMMESSE: il Sassuolo nel mirino della Procura?

Nuovi casi di combine sarebbero venuti alla luce dai periti informatici che stanno analizzando circa 200 dispositivi informatici tra tablet, smartphone e computer, di proprietà degli  oltre cento indagati nell’ambito  dell’inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura della Repubblica di Cremona sull’associazione a delinquere transnazionale che aveva il vertice a Singapore. Parte dei risultati è stata consegnata oggi durante l’incidente probatorio disposto dal gip Guido Salvini su richiesta del procuratore Roberto di Martino.

Partite  inedite che coinvolgono club di A e B, secondo alcune indiscrezioni  nell’occhio del ciclone ci sarebbe anche il Sassuolo, per fatti risalenti al 2007, già nell’estate del 2011 il Sassuolo aveva respinto ogni accusa quando la Procura aveva ipotizzato il coinvolgimento del calciatore Daniele Quadrini allora centrocampista del Sassuolo, nella presunta ‘combine’ della partita persa dai neroverdi 4-0 a Siena.

1387281204Quadrini, stando a quanto risultava dalle indagini, avrebbe riferito al portiere del Benevento Paoloni di essersi accordato con i compagni di squadra Bianco e Pomini per l’esito della gara.

Il Sassuolo nel 2011 aveva duramente rigettato le presunte accuse, diramando il seguente comunicato stampa: “Abbiamo appreso, con sorpresa e stupore – si legge sul sito internet del Sassuolo – il contenuto dell’ordinanza del Gip di Cremona, nella quale vengono messi in luce casi di scommesse su partite di calcio che vedrebbero coinvolti alcuni nostri tesserati. Teniamo a sottolineare, fin da ora, la totale estraneità dell’U.S. Sassuolo Calcio ai fatti. La nostra società si ritiene danneggiata e si riserva di tutelarsi legalmente in tutte le sedi opportune, auspicando che venga al più presto accertata l’assenza di qualsivoglia coinvolgimento in tale incresciosa vicenda“.

I queste settimane il procuratore Di Martino ha chiesto la ricerca di alcune parole chiavi trovate nei dispositivi informatici degli indagati, sono 19 le parole chiave sulle quali si sta indagando: abbraccio, assegni, beppe, bolognesi, cambiale, cervia, civ, garanzia, gol-gol, handicap, makelele, over, ovetto, pareggio, under, uovo grande, uovo piccolo, vittoria, zingari-zingaro.

Nella richiesta del pm si chiedeva di passare al setaccio tutti i dispositivi elettronici “che potrebbero contenere elementi di grande rilievo per le indagini, in particolare documentanti rapporti tra gli indagati diretti a concludere accordi per la manipolazione delle partite di calcio o finalizzati a movimentare le somme destinate alla corruzione o costituenti il risultato delle vincite delle scommesse”.

Dagli accertamenti è finora emerso che negli apparecchi di 27 indagati sono state trovate le parole chiave che il procuratore aveva chiesto di cercare. Si tratta di sms e chat in alcuni casi con personaggi non emersi finora dall’inchiesta o in altri casi con indagati ai quali invece non erano stati sequestrati gli apparecchi informatici.

Le perizie devono ancora essere completate. I risultati verranno illustrati all’udienza del 29 ottobre.

 

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