lunedì , 19 novembre 2018
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Cacciola (CalcioNapoli24.it): “Il Sassuolo ha qualità, ma mi aspetto una vittoria del Napoli”

Alla vigilia di Napoli-Sassuolo, abbiamo avuto il piacere di analizzare la gara con il collega Pasquale Cacciola di CalcioNapoli24.it, sito di riferimento dei tifosi partenopei. Gli azzurri arrivano da una sconfitta in campionato contro la Juve e da una vittoria in Champions contro il Liverpool, dall’altra parte i neroverdi guidati da De Zerbi sono reduci da una pesante sconfitta contro il Milan, ma a differenza del Napoli, i neroverdi hanno avuto qualche giorno in più per preparare la sfida. 

Che partita sarà? E quale è lo stato di salute del Napoli? Ce lo racconta Pasquale Cacciola.

Il Napoli arriva da una vittoria contro il Liverpool, per gli azzurri dopo il pareggio contro la Stella Rossa, il cammino in Champions sembrava tutto in salita, poi Insigne al 90’ ribalta il risultato… e il Napoli si trova primo nel girone. Quante possibilità ci sono per la squadra di Ancelotti di qualificarsi agli Ottavi?

“Il primato nel girone è tanto meraviglioso quanto sorprendente. Lo è in generale per lo sgradevole sorteggio di Nyon, lo diventa ancor di più dopo il passo falso di Belgrado che probabilmente si rivelerà comunque decisivo nel finale. La qualificazione, a mio avviso, si deciderà nel doppio confronto col PSG prima in Francia e poi al San Paolo. Certo che se il Napoli riuscisse ad uscire indenne dal Parco dei Principi… allora sì, lì sarebbe praticamente fatta. Ma è dura. La squadra di Tuchel è meno organizzata del Liverpool, ma ha delle individualità terribili. Uno strapotere tecnico dal quale non sempre l’organizzazione riesce a sopperire, quindi la vedo difficile. In ogni caso, il Napoli venderà cara la pelle. Ancelotti in Europa si sente a casa e l’ho ha dimostrato proprio mercoledì scorso”.

Domenica al San Paolo arriva il Sassuolo, o lo Scansuolo? Come lo vogliamo chiamare?

“Sassuolo. Odio il provincialismo e non apprezzo tali dicerie. Non voglio nemmeno lontanamente credere che una squadra si scansi per una questione di rapporti o interessi. Se credessi anche solo minimamente a un tale scenario, non seguirei più il calcio. Così come invito a farlo a tutti coloro che credono in complotti vari o disegni organizzati ad hoc davanti a un tavolino. Che poi ci sia sudditanza nei confronti della Juventus e che la stessa goda di un certo potere politico, è sicuramente vero e vale un po’ per tutte le big. Anche per Milan e Inter, che al momento non usufruiscono di tali corsie preferenziali poiché stanno ancora risalendo la china. Vedete ad esempio Real Madrid o Bayern Monaco all’estero. Purtroppo fa parte del gioco e della vita. Che poi lo scorso anno nel finale si siano viste cose un po’ strane, come quell’incredibile fallo su Lucas Leiva non fischiato in Lazio-Juventus, non c’è dubbio. Per quanto riguarda la famosa storiella dello scansarsi, credo piuttosto che la Juventus abbia un’aura che quasi apre per ineria le difese avversarie. Ossia: semplice timore reverenziale. Col Napoli hai la sensazione di potertela giocare nonostante tutto, con la Juvenus no. Ti sembra inviolabile in tutto e per tutto ancor prima di scendere in campo. Credo che questo, più che altro, porti a tali prestazioni delle piccole e non solo. Però una cosa mi ha lasciato davvero molto perplesso: ma cosa ha fatto Ferrari in occasione del primo gol di CR7? Assurdo, incomprensibile…”.

foto: sassuolocalcio.it

Il 31 Marzo ci siamo incontrati al Mapei Stadium in occasione di Sassuolo-Napoli, finita 1-1, da allora molto è cambiato da una parte e dall’altra. Ti spaventava più quel Sassuolo con Politano o questo di Boateng e compagni?

“Probabilmente più questo, anche se il passo falso della passata stagione fu totalmente inaspettato e alla fine ha pesato parecchio sul mancato scudetto. Credo che Roberto De Zerbi diventerà a breve tra i migliori allenatori in Italia, poi in campo c’è qualità. Il fatto però che si giochi al San Paolo, mi lascia pensare che non dovrebbe essere una gara particolarmente insidiosa per gli azzurri. Si fosse invece giocato al Mapei…”.

Alla 7^ giornata la Juve ha già dato un distacco di 6 punti. Sarà ancora l’anno dei bianconeri?

“Sì, assolutamente. La Juventus ha tracciato un solco profondo col resto d’Italia già quest’estate col calciomercato. Il Napoli, unica vera squadra che poteva restare in scia, ci ha praticamente rinunciato non comprando un centrocampista di spessore e un bomber di altissimo livello. La squadra sta facendo sicuramente benissimo, ma non a caso due punti interrogativi pendono proprio su quelle posizioni: da una parte Hamsik non convince come regista, dall’altra Milik e Mertens non sono ai loro massimi livelli”.

Ancelotti come De Zerbi è un allenatore imprevedibile nella scelta degli 11 titolari, domenica contro il Sassuolo, chi troverà spazio?

“Credo che domenica ci sarà la chance dal primo minuto per Kevin Malcuit a destra, con Elseid Hysaj dirottato a sinistra e Maksimovic-Koulibaly coppia centrale con Ospina tra i pali. A centrocampo, nell’oramai classico 4-4-2 ancelottiano, spazio a forse a Callejon e Verdi sugli esterni con Diawara e Zielinski al centro. Ma nulla è sicuro, soprattutto in mediana dove scalpita Fabian Ruiz che potrebbe far staffetta con l’esterno spagnolo o il centrocampista polacco. In attacco Insigne-Mertens in pole, anche se il napoletano potrebbe riposare e far spazio a Milik”.

Il Sassuolo in questo momento è il secondo miglior attacco del campionato e la squadra che ha mandato in gol più calciatori (11 per l’esattezza), è un dato che ti sorprende?

“Considerando che non c’è un centravanti, forse sì. Ma il segreto probabilmente sta proprio qui, nel non avere punti di riferimento. Sicuramente la chiave di tutto è Roberto De Zerbi, ma Boateng si è mostrato a ottimi livelli e mi aspetto sempre l’exploit definitivo di Berardi che ha in sé un potenziale di cui forse nemmeno è troppo consapevole. Ma gli anni passano, attenzione… detto questo, c’è una cosa che davvero invidio al Sassuolo: la coppia Nargi-Satta. Perdonatemi, ma dovevo dirlo”.

Che partita ti aspetti al San Paolo e come finirà?

“Sinceramente, considerando anche il momento della squadra e la sbornia post Liverpool, non mi aspetto grosse sorprese. Credo in una vittoria del Napoli, seppur contro un Sassuolo molto organizzato e per niente arrendevole”.

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