lunedì , 16 gennaio 2017
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Avanti, Sarri…ma aspetta un attimo

Il panorama degli allenatori italiani è decisamente variegato. Tra molti ex calciatori di successo (tra i quali Eusebio di Francesco) e tecnici che hanno già mietuto successi all’estero, questa stagione di serie A ha visto l’esordio nel massimo campionato di Maurizio Sarri, nato a Napoli 56 anni fa ma di origini toscane. E proprio nella sua regione Maurizio da Figline Valdarno ha potuto ottenere la definitiva consacrazione, guidando quell’Empoli che nella scorsa stagione ha riportato nell’elite del calcio italiano.

Mister Sarri è una persona assolutamente normale, il prototipo della non-mondanità. Un grande lavoratore che fa della sua passata esperienza da funzionario di banca uno spunto per organizzare al meglio il suo lavoro e non lasciare nulla al caso. Non per nulla la tesina presentata dal tecnico toscano all’esame per l’abilitazione da allenatore professionista riguardava la progettazione della settimana di allenamento, ovvero la quotidianità vissuta sul campo dal mister a fianco dei suoi giocatori. I buoni risultati ottenuti in questo campionato, che hanno permesso all’Empoli di essere considerata, insieme al Sassuolo, tra le sorprese della stagione, non lo portano certo a montarsi la testa. Neppure le sempre più insistenti voci di mercato che lo accostano al Milan lo scuotono più di tanto: dopo il pareggio ottenuto sabato scorso in casa del Cagliari, Sarri ha liquidato la questione con un semplice “È chiaro che fa piacere che se ne parli, ma in questo momento visto che non siamo ancora salvi devo pensare all’Empoli”, per poi aggiungere “meglio se partecipiamo a poche trasmissioni o facciamo poche interviste, dobbiamo pensare al nostro obiettivo che non è semplicissimo da raggiungere”.

maurizio-sarri

 

Testa bassa e pedalare, insomma: proprio quel che serve per arrivare alla salvezza nel più breve tempo possibile. Se poi il risultato viene raggiunto mediante l’impiego massiccio di talentuosi giovani italiani (tra i quali possiamo citare Sepe, Rugani, Pucciarelli e Valdifiori), chiunque ami il calcio non può che vedere di buon occhio il raggiungimento di questi obiettivi da parte dei biancoazzurri toscani. Così come i tifosi neroverdi non possono che sorridere vedendo le molte similitudini tra la propria squadra e gli avversari di domenica prossima.

Partito dalle serie minori toscane e arrivato nell’olimpo del pallone, Sarri rappresenta uno dei lati belli del calcio a lui e al suo Empoli va ogni migliore augurio di mantenere la categoria. Ma senza ipocrisia si può anche sperare che i toscani proseguano nel loro ottimo campionato solo a partire da un attimo dopo il fischio finale del prossimo incontro…casualmente Empoli-Sassuolo. Abbia pazienza, mister, sarà per un’altra volta…

di Massimiliano Todeschi

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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