sabato , 27 maggio 2017
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Attacco “titolare”…o variabile?

Inutile nasconderlo: il Sassuolo deve tornare a fare risultato già a partire della sfida al Mapei contro il Torino. Vivere nell’attesa di eventuali risultati negativi delle squadre ospitate sul fondo della classifica non è di certo un atteggiamento lungimirante: la salvezza matematica va raggiunta il prima possibile, per poi valutare serenamente quanti altri punti si possono raccogliere e iniziare, di conseguenza, a costruire il futuro.

Quindi i neroverdi devono andare all’attacco, mostrando grinta e determinazione contro una squadra di indubbio valore che può già ritenersi soddisfatta della propria stagione ma che non ha esaurito le risorse e intende arrivare più in alto possibile, anche per accarezzare nuovamente il sogno europeo.

zaza-buffon

Ma se si parla di attacco non ci si può non riferire al reparto offensivo dello schieramento, proprio quel reparto che Di Francesco ha sempre voluto tenere sulla corda. Il mister ha ripetuto più volte, nel corso della stagione, che i suoi attaccanti sono senz’altro di grande valore ma hanno forse ricevuto più complimenti di quelli realmente meritati in relazione ai gol segnati e al cinismo sotto porta. Il centravanti titolare apparentemente indiscusso, quel Simone Zaza spesso oggetto dei nostri approfondimenti anche in ragione delle sue prestazioni con la maglia della Nazionale, negli ultimi due incontri è stato relegato in panchina, non senza una certa sorpresa degli addetti ai lavori e dei tifosi all’atto dell’annuncio delle formazioni iniziali. Nella sfida casalinga contro il Chievo l’attaccante lucano non è neppure subentrato ad un compagno nel corso della partita, mentre Di Francesco lo ha utilizzato per poco più di mezz’ora nel corso della gara che ha visto i neroverdi sconfitti in casa dell’Atalanta. A cosa può essere dovuta questa esclusione? Forse al fatto che Simone è a secco da due mesi e mezzo (l’ultima rete realizzata risale alla vittoria contro l’Inter di inizio febbraio)? O vi sono altre motivazioni che è difficile intuire?

Resta un fatto certo: la crescita di Zaza è senza dubbio stata notevole nel corso di questa stagione, e non per nulla il ct Conte ha dato la possibilità al numero 10 neroverde di dare il suo contributo alla costruzione della nuova Italia. Ma questa crescita è senza dubbio maturata in Emilia, grazie al lavoro di Di Francesco e della squadra. Il promesso sposo della Juventus deve quindi stare all’erta, anche perché in panchina a scalpitare per un posto in attacco vi sono due soggetti che rispondono ai nomi di Floccari e Floro Flores, giocatori di grande esperienza e di notevole statura tattica. Con riserve di questa levatura sono davvero pochi i “titolari” (notare le virgolette) che possono realmente essere sicuri del posto…

di Massimiliano Todeschi

 

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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